Le piogge continue e abbondanti delle ultime settimane hanno determinato un notevole aumento delle acque del Lago di Piana degli Albanesi. Secondo i dati ufficiali dell’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia, dal primo gennaio a ieri, 14 febbraio, il volume d’acqua è cresciuto di circa 7 milioni di metri cubi. Le precipitazioni registrate, superiori alle medie del lungo periodo secondo i rilevamenti SIAS, hanno portato le acque del lago da 599,27 a 604,23 metri sul livello del mare, segnando un aumento significativo.
«Le intense piogge hanno provocato smottamenti e dissesti in alcune aree – ha dichiarato l’ingegnere Claudio Scalia – ma hanno anche consentito una ricarica straordinaria del lago, che oggi raggiunge circa 12 milioni di metri cubi, quasi il doppio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno», sottolineando come l’incremento sia particolarmente rilevante per l’equilibrio idrico del territorio.
L’aumento delle acque presenta effetti positivi sull’ecosistema locale. Le sponde del lago, rigenerate dall’abbondanza di acqua, ospitano vegetazione rigogliosa che offre rifugio e nutrimento a numerose specie di uccelli acquatici e di fauna selvatica. Pesci, anfibi e invertebrati trovano condizioni migliori per riprodursi e spostarsi liberamente, contribuendo a incrementare la biodiversità dell’area.
Il lago di Piana si conferma un punto di osservazione naturale fondamentale: ricercatori e appassionati possono monitorare gli effetti stagionali delle piogge, osservare la fauna e valutare i cambiamenti dell’habitat. Dopo mesi di livelli più bassi, il bacino mostra segnali di ripresa concreti, offrendo uno scenario più rassicurante per l’ambiente circostante e ribadendo la sua importanza ecologica.







