In occasione del suo matrimonio con l’attore inglese Callum Turner, festeggiato nella splendida cornice di Villa Valguarnera a Bagheria, Dua Lipa ha voluto omaggiare le proprie origini con un gesto speciale: un invito ufficiale alla comunità Arbëreshë di Piana degli Albanesi.
Dalla cittadina palermitana è partita una delegazione composta da dieci ragazze che hanno preso parte all’evento indossando i meravigliosi abiti tradizionali. Tra gli illustri invitati hanno così sfilato le Nzilone e le Xhëllone, catturando l’attenzione degli ospiti con la straordinaria ricchezza e la finezza dei loro gioielli e accessori tipici.
Secondo alcune indiscrezioni, la popstar avrebbe espresso il desiderio di indossare l’abito tradizionale arbëresh, ma i serrati impegni e le tempistiche dell’evento non glielo hanno permesso.
Il gesto di Dua Lipa va ben oltre la semplice cortesia o la ricerca di un elemento folkloristico per il giorno del suo sposalizio. In un’epoca in cui lo star system globale tende spesso a omologare stili e culture, la scelta della popstar britannica di origine kosovaro-albanese rappresenta un esempio di sensibilità e orgoglio culturale.
Invitando la delegazione di Piana degli Albanesi, Dua Lipa ha dimostrato che il successo planetario non ha scalfito il legame profondo con le sue radici. Ha saputo cogliere l’essenza stessa della Sicilia profonda, dove la cultura albanese vive, pulsa e si tramanda intatta da oltre cinque secoli.
A lei va il merito e il plauso di aver acceso i riflettori internazionali su una delle minoranze etno-linguistiche più preziose d’Italia, regalando alla comunità Arbëreshë una vetrina mondiale di rara eleganza. Un’unione perfetta tra la modernità del pop e il fascino senza tempo della tradizione.
Il Sindaco di Piana Rosario Petta che assieme all’Amministrazione Comunale ha organizzato la delegazione partita da Piana degli Albanesi, ha dichiarato che la partecipazione “ha rappresentato un’importante occasione di promozione e valorizzazione del patrimonio culturale arbëresh, portando sotto i riflettori internazionali la bellezza delle nostre tradizioni, custodite e tramandate con orgoglio da generazioni. Dieci ragazze – Chiara Schirò, Carolina Aclud, Chiara Petta, Clelia Geraci, Giorgia Fiorenza, Clara Cusimano, Virginia Paratore, Francesca Carbone, Nina Petta e Laura Carbone – elegantemente vestite con il tradizionale abito arbëresh, hanno incantato gli ospiti con una suggestiva esibizione, accompagnate dal Maestro Pierpaolo Petta con magistrali interpretazioni di canti della tradizione arbëreshe”.







