Grande partecipazione a Piana degli Albanesi per lo spettacolo di musica e narrazione “Jemi Arbëreshë me Nostalgji”, (Siamo Arbëreshë con Nostalgia) andato in scena domenica 5 aprile alle ore 18 presso l’ex cinema Vicari. Un appuntamento capace di unire parola e musica in un racconto intenso e coinvolgente dell’identità arbëreshe.

Protagonisti della serata sono stati Mario Calivà, autore dei testi, e Pierpaolo Petta, compositore delle musiche, che hanno dato vita a uno spettacolo in cui memoria, tradizione e sentimento si intrecciano in una performance artistica e allo stesso tempo culturale. L’evento si è aperto con l’esecuzione di Bleta Goranci del brano “Jemi Arbëreshë” di Petta creando subito un’atmosfera intensa e coinvolgente.
Il testo dello spettacolo scandisce i momenti più importanti della storia della comunità arbëreshe: dalla fondazione di Piana degli Albanesi nel 1488, alle sfide quotidiane per costruire e consolidare la vita della nuova comunità, fino alla preservazione della lingua, delle tradizioni e della memoria collettiva. Non mancano racconti di coraggio, fatica e resilienza: dalla resistenza eroica di Skanderbeg, si passa ai versi che cantano il dolore per la lontananza dalla propria terra.
I brani di Pierpaolo Petta in lingua arbëreshe riprendono melodie tradizionali e ritmi evocativi che accompagnano la narrazione di Calivà, creando un ponte tra passato e presente. La musica diventa uno strumento vivo di memoria, capace di emozionare e far sentire ogni spettatore parte di una storia collettiva.
L’evento ha richiamato oltre 120 spettatori, tra residenti e visitatori, molti provenienti anche da altre realtà arbëreshe e dal mondo albanese. Un segnale evidente del forte legame con la memoria e le proprie origini.

Come ha spiegato lo stesso Calivà, lo spettacolo nasce come «un tentativo di immaginare la nostalgia che ha accompagnato il viaggio dei primi arbëreshë verso l’Italia, in cui si inseriscono i grandi interrogativi filosofici sul destino collettivo e sulle dinamiche umane che danno vita a una nuova esistenza. Un percorso che ha dato origine a una comunità capace di custodire e rinnovare un patrimonio culturale. Sempre, però, nell’ottica dell’apertura, del dialogo con l’alterità».
“Jemi Arbëreshë me Nostalgji” si conferma così uno degli eventi culturali più significativi della Pasqua Arbëreshe, offrendo un momento di riflessione e condivisione, in cui arte e tradizione si incontrano per dare voce a una storia collettiva, come quella arbëreshe, che continua a essere feconda e foriera di nuovi prodotti culturali.







