Una tragedia ha colpito profondamente la comunità di Porcari, in provincia di Lucca, dove quattro membri della famiglia Kola, di origine albanese, sono morti all’interno della loro abitazione a causa di una probabile intossicazione da monossido di carbonio. Le vittime sono Arti Kola, 48 anni, la moglie Jonida Kola, 43 anni, e i loro due figli, Hajdar, di 22 anni, e Xhesika, di 15 anni.
L’allarme è scattato nella serata del 4 febbraio, quando alcuni parenti, non riuscendo a mettersi in contatto con la famiglia, hanno richiesto l’intervento dei soccorsi. All’arrivo dei vigili del fuoco e del personale sanitario del 118, per i quattro non c’era ormai più nulla da fare. L’abitazione è stata immediatamente posta sotto sequestro, insieme alla caldaia, ritenuta la possibile causa della fuoriuscita del gas letale, inodore e invisibile.
La notizia ha suscitato profondo sgomento non solo a Porcari, ma anche all’interno della comunità albanese in Italia, dove la famiglia era conosciuta e stimata. In queste ore sono numerosi i messaggi di cordoglio e le iniziative di solidarietà nate spontaneamente.
In particolare, è stata avviata una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe per sostenere le spese legate al rimpatrio delle salme in Albania e all’organizzazione dei funerali. L’iniziativa, promossa dai familiari, ha già superato i 70.000 euro raccolti, grazie al contributo di centinaia di donatori, italiani e albanesi, a testimonianza di una partecipazione solidale ampia e sentita.
La tragedia di Porcari riporta drammaticamente l’attenzione sui rischi legati al monossido di carbonio e sull’importanza della manutenzione degli impianti domestici, mentre le indagini proseguono per chiarire con esattezza le responsabilità e le cause dell’accaduto.







