A trentacinque anni dagli sbarchi albanesi del 1991, due appuntamenti culturali riportano al centro dell’attenzione una delle pagine più intense della storia recente tra Albania e Italia. Il 6 marzo a Catania e il 7 marzo a Piana degli Albanesi si terranno infatti due presentazioni del libro di Mario Calivà Gli sbarchi albanesi in Italia nei primi anni Novanta – Storie di vita, dedicate alla memoria di quel momento storico e al racconto delle esperienze umane che lo hanno segnato.
Gli incontri sono promossi con il patrocinio dell’Università degli Studi di Catania, del Comune di Piana degli Albanesi, del QSPA, di Albital – realtà guidata da Servet Kasa – e dell’Arts and Literature Movement, a testimonianza di un impegno condiviso tra istituzioni, associazioni e mondo culturale per valorizzare la memoria storica e il dialogo tra le due sponde dell’Adriatico.
Il 6 marzo l’appuntamento sarà ospitato a Catania, mentre il giorno successivo, 7 marzo, l’incontro si svolgerà a Piana degli Albanesi, comunità storicamente legata alla cultura e alla memoria albanese in Sicilia. Le due presentazioni si inseriscono nel quadro delle iniziative dedicate all’anniversario degli sbarchi che, nel marzo del 1991, segnarono l’inizio di una delle più grandi migrazioni verso l’Italia nel secondo dopoguerra.
Proprio tra il 6 e il 7 marzo 1991 migliaia di cittadini albanesi attraversarono l’Adriatico su navi e imbarcazioni di fortuna per raggiungere le coste pugliesi. In poche ore nel porto di Brindisi arrivarono circa 27 mila persone, dando origine a un esodo che avrebbe segnato profondamente la storia dei rapporti tra i due Paesi.
Il libro di Calivà ricostruisce quell’epoca attraverso testimonianze dirette, racconti di vita e memorie di chi visse in prima persona la fine della dittatura albanese e il viaggio verso l’Italia. Le storie raccolte mostrano non solo il coraggio di chi decise di salire su navi sovraffollate senza sapere cosa avrebbe trovato dall’altra parte del mare, ma anche il lungo percorso di integrazione che ha caratterizzato la comunità albanese negli anni successivi.
Gli incontri di Catania e Piana degli Albanesi rappresentano quindi non soltanto la presentazione di un libro, ma anche un’occasione per riflettere su una storia condivisa che riguarda migliaia di famiglie e che oggi è parte integrante della memoria europea. Ricordare quegli eventi significa comprendere meglio le trasformazioni sociali e culturali che hanno segnato l’Italia e l’Albania negli ultimi decenni.
L’autore invita studiosi, cittadini e membri della comunità albanese a partecipare ai due appuntamenti, per condividere ricordi, riflessioni e testimonianze su un momento che ha cambiato per sempre la storia delle migrazioni nel Mediterraneo.
Appuntamento dunque il 6 marzo a Catania e il 7 marzo a Piana degli Albanesi.
Un’occasione per ricordare, raccontare e comprendere insieme una storia che continua a parlare al presente.







