Al termine dell’esibizione di Stella Stellina nella seconda serata del Festival di Sanremo 2026, sul palco del Teatro Ariston, Ermal Meta ha rinnovato il suo appello in favore dei bambini colpiti dalla guerra tramite delle parole molto significative: «I bambini dovrebbero fare rumore, non silenzio».
Il brano, costruito come una ninna nanna intensa e struggente, è dedicato a una piccola vittima del conflitto israelo-palestinese nella Striscia di Gaza. Si tratta del secondo intervento consecutivo dell’artista sul tema, dopo il messaggio lanciato anche nella serata inaugurale del Festival.
Meta ha scelto di manifestare la propria vicinanza non soltanto attraverso la musica, ma anche con un gesto simbolico: nei suoi outfit compaiono ricamati i nomi di giovani vittime. Nella prima serata aveva attirato l’attenzione il nome “Amal”, cucito sull’abito come segno tangibile di memoria.







