Piana degli Albanesi spegne 538 candeline. Dalla data di fondazione, 20 agosto 1488, riportata dai Capitoli di Fondazione, la comunità arbëreshe in provincia di Palermo ha conservato le proprie specificità identitarie, tra tutte la lingua. Nel corso di questo mezzo millennio, l’impegno volto alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale arbëresh ha attraversato diverse generazioni.

Sarebbe importante interrogarsi sul futuro per rispondere alle sfide lanciate dalla rete e dai profondi cambiamenti della società. Se per secoli la trasmissione della lingua è avvenuta principalmente all’interno della famiglia e della comunità stessa, oggi assume rilievo anche il mondo digitale, attraverso il quale è possibile creare nuovi spazi di utilizzo per coinvolgere le nuove generazioni. In uno scenario glocale in cui l’accelerazione sociale sta segnando la nostra contemporaneità, le comunità delle minoranze linguistiche sono chiamate a rispondere a questa rapida trasformazione degli spazi e dei modi in cui la lingua viene trasmessa e vissuta.
L’auspicio è quello che la lingua venga utilizzata anche nella quotidianità digitale dei social network in cui l’identità arbëreshe continua a esprimersi. Affinché questo possa avvenire, si potrebbero creare nuovi contenuti per la rete come video o podcast in cui si racconti la storia degli arbëreshë, la vita della comunità o gli aspetti religiosi più importanti che, nel corso di questi secoli, hanno contribuito a costruire un senso di appartenenza.

Inoltre, guardando al mondo arbëresh e all’Arbëria, va sottolineato il prezioso lavoro svolto dagli arbëreshë della Calabria che, attraverso l’applicazione della legge 482/99 sulle minoranze linguistiche, hanno conquistato spazi importanti all’interno della programmazione regionale della RAI. Un’esperienza, questa, che potrebbe rappresentare uno stimolo per la nostra comunità arbëreshe, le cui nuove sfide non mirano a sostituire i luoghi tradizionali della trasmissione culturale, ma a condividerli e ampliarli tramite strumenti che consentono di raggiungere un pubblico sempre più ampio.
Nel giorno del 538esimo anniversario della sua fondazione, quindi, l’augurio è che i nuovi mezzi di comunicazione non sostituiscano l’incontro, ma lo favoriscano, incentivando forme di socialità fondate sulla presenza e sulla relazione diretta, quando possibile.






